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The Future Savvy…
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MEBROOT – Il Trojan nel master boot record
La caratteristica “vincente” del malware è quella di essere totalmente invisibile al sistema ospite colpito dall’infezione: non solo Mebroot si inietta nel Master Boot Record (il settore zero dell’hard disk, eseguito prima ancora di qualsiasi sistema operativo Windows, Linux o quant’altro) per garantirsi l’avvio a ogni sessione, ma arriva al punto di non modificare in alcun modo i file o i settori della partizione su cui l’OS colpito risiede, copiando invece il corpo principale del proprio codice in settori e tracce del disco inutilizzati.
Descrizione di Mebroot su F-Secure
GMER un’applicazione con rileva e rimuove i ROOTKITS
SYMANTEC Trojan.Mebroot Remover Tool
Articolo da “REPUBBLICA” del 27 novembre 2008
Nell’ internet banking boom del virus-truffa
Il bottino nel 2008 sarà di 3 milioni di euro. La grande rapina in banca nel ventunesimo secolo si fa in rete, senza pistole, rubando dai 12 milioni di conti correnti che in Italia sono abilitati a operare via internet. Il grimaldello moderno non è un piede di porco, ma si chiama Mebroot, il più avanzato virus di ultima generazione, capace di rubare i codici di accesso e le password dei clienti.
L’home banking, che da alcuni anni ci permette di pagare le bollette o fare bonifici da casa, è diventato l’obiettivo principale dei banditi della rete. Dall’inizio dell’anno, secondo i dati della Polizia postale, sono stati rubati più di 900 mila euro a 1.600 italiani che hanno sporto denuncia. Una cifra però sottostimata perché non include tutti i casi non denunciati, quelli in cui i soldi sono stati rimborsati immediatamente dalle banche per evitare danni di immagine, con i quali si arriva ai 3 milioni.
“Il fenomeno è preoccupante e in crescita – dice Domenico Vulpiani, direttore generale della Polizia postale – gli attacchi all’home banking provengono da hacker che vivono nell’est Europa, in Romania e in Russia. Non sono criminali generici, ma professionisti che non trovando lavoro si riciclano come truffatori. Quest’anno abbiamo arrestato in Italia otto pirati informatici, tutti di nazionalità romena”. Geni del computer ma disperati che però sono riusciti a creare Mebroot, l’incubo dei produttori di antivirus. Mebroot è un trojan banking, un software malefico che ruba le password e le invia ai truffatori. Infesta internet da un anno e mezzo.
“È un software raffinatissimo – spiega Sergio Russo, vice questore aggiunto del Compartimento di PolPostale a Bologna, il punto di riferimento italiano per la lotta alle frodi telematiche – si installa su una parte hardware e si autocarica ogni volta che si accende il computer”. Per questo risulta invisibile a 24 dei 35 antivirus più diffusi. “Non solo – aggiunge – La novità è che, sfruttando la vulnerabilità dei browser più usati come Explorer o Mozilla, sono riusciti a infettare pagine web insospettabili, come siti di informazione o di cantanti famosi”. Quindi a rischio ci sono potenzialmente tutti gli utenti, non solo chi naviga regolarmente in siti poco raccomandabili, ad esempio quelli di pornografia.
Il funzionamento è tanto semplice quanto disarmante. Al momento dell’accesso al conto online da un computer infetto, Mebroot spedisce ciò che viene digitato, quindi il nome utente e le password, a server esteri, creati apposta dai truffatori e che vengono chiusi dopo poche ore. Una volta in possesso di questi dati, gli hacker fanno un bonifico di alcune migliaia di euro sul conto corrente di una terza persona, in Italia, che trasferirà la somma all’estero con i servizi di money transfert quali Western Union. Sono i cosiddetti “soldatini”, reclutati in cambio di una piccola commissione con annunci del tipo “vuoi guadagnare 500 euro stando a casa?”. Nel 2008 sono stati denunciati 370 “soldatini”, quasi sempre ignari di partecipare a una truffa.
C’è un solo modo che attualmente garantisce al cento per cento il correntista dai furti online, ed è l’utilizzo della chiavetta elettronica personalizzata, che genera una password monouso ogni 32 secondi. Attualmente, secondo l’Associazione Bancaria Italiana, il 30 per cento degli istituti di credito non ha fornito ai clienti questo dispositivo. “Le grandi banche hanno tutte preso le contromisure adatte – spiega Romano Stasi, responsabile della sicurezza di Abi Lab – rimangono fuori dei piccoli e medi istituti che si stanno attrezzando ma che sono un po’ in ritardo. Sono loro adesso gli obiettivi degli hacker”.
Sulla possibilità di rimborso, però, c’è ancora tanto da fare: “Si valuta caso per caso – dice Stasi – tendiamo a rimborsare solo se vediamo che il cliente ha preso tutte le precauzioni e ha il sistema di sicurezza del suo pc aggiornato”.
10 regole per una rivoluzione
- Corrompete i giovani, allontaneteli dalla religione. Avvicinateli al sesso. Rendeteli superficiali. Distruggete la loro forza morale.
- Acquisite il controllo di tutti i mezzi di pubblicità.
- Allontanate l’attenzione della gente dai problemi del governo facendoli concentrare sull’atletica, i libri e gli spettacoli pornografici e altre sciocchezze.
- Dividete la gente in gruppi ostili, battendo di continuo il tasto su argomenti controversi di nessuna importanza.
- Distruggete la fiducia della gente nei loro capi naturali, additandoli come persone da disprezzare, da mettere in ridicolo, da ostracizzare.
- Predicate la vera democrazia, ma impadronitevi del potere in fretta e spregiudicatamente.
- Incoraggiando una politica stravagante del governo, distruggete il suo credito e fomentate la paura dell’inflazione, con aumento di prezzo e scontento generale.
- Fomentate scioperi inutili in industrie essenziali, incoraggiate disordini civili e provocate un atteggiamento morbido e passivo da parte del governo nei confronti di questi disordini.
- Con argomenti speciosi suscitate il crollo dei vecchi valori, l’onestà, la sobrietà, la continenza, la fede nella parola data, la forza morale.
- Con qualche pretesto fate si che tutte le armi da fuoco vengano registrate in modo da poterle confiscare e da lasciare inerme la popolazione.
Rendimento netto IWPOWER v. 3.0b
Forum di Finanzaonline.com – Rendimento netto IWPower v2.0
Rendimento netto IWPower v3.0b (30/09/2008)
Chi ha seguito questo thread sa già di cosa sto parlando e può andare a fine pagina a scaricarsi l’allegato, gli altri continuino a leggere
Chiunque frequenti il FOL sicuramente avrà avuto modo di valutare la convenienza degli IWPower – il PCT di IWbank – o investendo direttamente, o simulando un investimento alla pagina del Calcolatore.
Esempio concreto:
abbiamo 10.000€ e vogliamo che rendano il massimo, non ci interessa quanto dobbiamo vincolarli.
Qual è il prodotto più conveniente? Sicuramente IWPower180 Turbo che, dall’alto del suo 4,25% netto, sbaraglia la concorrenza.
Alla pagina del calcolatore scopriamo che se investiamo oggi 10.000€ in IWPower180 turbo, tra 175 giorni guadagneremo 203,68€ di interessi!!
Wow, corro subito a farlo.
In realtà quello del calcolatore non è il conto esatto!
Se vi dicessi che, invece, tra 175 giorni vi ritrovate con 207,40€ di interessi e non 203,68? Figata!
E se vi dicessi che esiste il modo di ritrovarvi, sempre tra 175 giorni, con 214,44€ di interessi?
Certo, non si diventa ricchi… ma sono pur sempre 10,76€ in più rispetto a quello che c’aveva detto il calcolatore
Più le cifre sono elevate, più il guadagno in percentuale cala;
Più le cifre sono modeste, più il guadagno in percentuale aumenta (ma và?)
Ad esempio se uno vuole investire 4.000€ su un IW a 30 giorni, il calcolatore ci dice 14,13€ di interessi, col mio foglio si arriva a 18,56€ (che, per 39 giorni, sono il 4,34% NETTO), per di più investendo NON nei turbo ma nei normali…
Come funziona:
Il foglio/metodo si basa su un punto fondamentale: l’arrotondamento in eccesso degli interessi.
Investendo oggi 4.000€ in IW30, dopo 39 giorni guadagneremo 14,13€ di interessi, che saranno arrotondati da IW a 15€.
Non solo: se investiamo oggi 4.000€ l’operazione sarà eseguita con valuta pari a ieri + 3 giorni lavorativi = tra 2, 3, 4 o 5 giorni di calendario (dipende da quanti giorni festivi ci sono in mezzo).
I 4.000 in questi giorni di “attesa” maturano interessi sul conto base. Se ad esempio i giorni di attesa sono 4, gli interessi sono esattamente 4.000*4.25%*4*0.73/365 = 1,36€
Spezzando l’investimento in 4 investimenti separati da 1.000€ possiamo sfruttare l’arrotondamento all’euro superiore per tutti e 4 guadagnandoci.
Il foglio ci dice semplicemente questo: quanto guadagniamo se investiamo X il giorno Y tenendo conto:
- dell’arrotondamento
- degli interessi maturati su IWbase da quando i $ sono disponibibili
- dei 2 o più giorni di valuta “mangiati”
Aggiornamenti manuali da fare:
Il foglio deve essere aggiornato con:
- le durate residue dei prodotti
- gli interessi netti (se nel frattempo sono cambiati)
- l’interesse lordo percepito su IWbase (se nel frattempo è cambiato)
- la tipologia di IWPower: se si tratta di un Conto di Deposito a sé, stile Conto Arancio, o se è un comparto del proprio c/c presso IWBank
E’ possibile anche modificare gli importi da 6.000 a 50.000 per fare analisi personalizzate
- IW Bank aggiorna le durate verso le 22:00 di ciascun giorno di apertura della Borsa, per cui se volete usare il foglio dalle 22 alle 24, state attenti perché ci potrebbero essere delle incongruenze tra le date degli investimenti.
- Se le tabelle sono piene di ##### o di #NOME?, dovete abilitare le voci “Strumenti di Analisi” che trovate nel Menu Strumenti -> Componenti aggiuntivi (abilitate tutte le voci che male non fa)
NOTE IMPORTANTI:
- IW Bank aggiorna le durate verso le 22:00 di ciascun giorno di apertura della Borsa, per cui se volete usare il foglio dalle 22 alle 24, state attenti perché ci potrebbero essere delle incongruenze tra le date degli investimenti.
- Se le tabelle sono piene di ##### o di #NOME?, dovete abilitare le voci “Strumenti di Analisi” che trovate nel Menu Strumenti -> Componenti aggiuntivi (abilitate tutte le voci che male non fa).





